Nell'attesa che torni il rossetto

La pandemia ha rivoluzionato il mondo dell'estetica. Dai cali del fatturato al mask acne

    di Eugenia De Luca

È passato ormai più di un anno da quando le nostre facce vengono coperte per metà dalle mascherine, ma soprattutto da quando le occasioni in cui sfoggiare colorati rossetti e blush illuminanti si sono notevolmente ridotte. Secondo una recente stima, i cali del fatturato delle aziende di make up, durante il 2020, hanno sfiorato percentuali tra l’11,6% ed il 15%, stimando una perdita complessiva nel settore cosmetico di 10.5 miliardi. Anche il make-up è azienda; certo, forse non reputato come “essenziale” in quanto tutti i negozi di quel ambito sono stati i primi ad aver chiuso durante gli svariati lockdown.

Da che mondo è mondo, il trucco è fondamentale per la vita delle donne, ma ultimamente anche nel mondo maschile; alle volte il suo ruolo oltre ad essere correttivo, è un ruolo propriamente terapeutico: basti pensare a come un velo di ombretto o una spennellata di gloss possa farci sentire meglio! Ma come ci siamo adattati, anche a questa nuova abitudine? Diverse make up artist hanno ben pensato di registrare tutorial sulle principali piattaforme, come YouTube e TikTok, dove oltre a truccare l’unica parte del viso esente da protezione, truccavano anche la zona coperta dalla mascherina; soluzione opinabile ma originale! Altri ancora, invece, hanno preso spunto da chi il volto lo ha da sempre coperto, come le donne islamiche che con il loro famoso Kajal (tecnica in grado di risaltare lo sguardo con una semplice matita nera) hanno dato il via ad un susseguirsi di mode e tendenze.

A proposito di mascherine, è doveroso dire come queste temutissime abbiano causato non pochi fastidi; si è parlato di MASK-ACNE, ovvero di una forma di acne procurata prettamente dall’uso prolungato del dispositivo di protezione. Sacrosanta sia però la MASK-ACNE che ha consentito a diverse case make up, e igiene personale, di puntare il loro core-business, seppur momentaneo, su prodotto “miracolosi” in grado di ovviare la problematica.

 





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