Gesti di tenerezza

Attimi di emozioni

    di Espedito Pistone

Ho visto gesti. Ho spiato tenerezze. Oggi. C'era una mamma che accarezzava le lacrime del suo bambino e rincuorava con parole dolci la sua infelicità. “Non piangere, non piangere, mamma ti dà questo, mamma ti dà quest'altro”, diceva lei e lui si è pian piano chetato. C'erano due innamorati che si scambiavano carezze e futuro. Lui le diceva: “Ti amo” e lei rispondeva. “Dimmelo ancora”. Lui le diceva e lei rispondeva, mille volte. Senza mai stancarsi. C'era un anziano che avanzava curvo, piegato dal peso del tempo e dei ricordi. A quel bastone, sempre un passo più avanti di lui, forse diceva: “Aspettami, non ce la faccio” o, forse: “Più forte, corri più che puoi e riportami alla mia gioventù”. C'erano le rondini nell'azzurro del cielo e gabbiani e colombi. C'era il volo della primavera e tanta voglia di lasciarsi andare. Allora ho pensato a quella emozione, dico quella del risveglio dalla ninna nanna, che aveva occhi luminosi e innamorati. Quella emozione, dico quella del viaggio verso il primo giorno di vacanza, dedicato a risentire la sabbia tiepida sotto i piedi nudi e l'odore del mare e della pineta. Quella emozione, dico quella del primo bacio. Quella emozione, dico quella senza pensieri di un pomeriggio astratto, passato a fare niente, distesi su un prato con la sola prospettiva di un cielo azzurro.? Quella emozione, sì proprio quella che devo aver conservato così bene da non riuscire a ritrovare. Ma che sono felice di aver provato, almeno una volta, in questa breve vita (rimbocchiamoci il cuore)...  





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