Sorrento su tela

Il museo Correale apre le porte al paesaggista napoletano Duclère

    di Luciana Ranieri

Il Museo Correale di Sorrento apre le porte a una mostra particolare e molto partenopea: fino al 30 aprile 2014 ospita le opere del paesaggista Teodoro Duclère. La mostra e il catalogo ?? 1812-1869 disegni e dipinti dell'Italia Meridionale nelle Collezioni Correale, a cura di Luisa Martorelli, Mario Russo, Andrea Fienga, con-fine edizioni, 2013 – sono realizzati grazie al contributo della Regione Campania e con il patrocinio della Città di Sorrento. Teodoro Duclère (1812-1869) nacque a Napoli in una famiglia piccolo borghese di origine francese in una casa al vico Ascensione a Chiaia 4. Fu avviato allo studio del paesaggio dal più celebre Antonio Pitloo, del quale fu uno dei più fedeli discepoli nonché genero, fece quindi parte del gruppo dei pittori della “Scuola di Posillipo” accanto ai più famosi Fergola, Smargiassi, Carelli e Gigante. Dopo il 1860 Duclère, insieme con altri pittori della Scuola di Posillipo fra cui lo stesso Gigante, trascorse lunghi periodi di tempo a Sorrento presso il conte Pompeo Correale, suo allievo, mecenate e dilettante di pittura, che aveva trasformato la villa di famiglia in un rifugio per artisti e letterati. A questo periodo si collega verosimilmente la vasta produzione dell’artista che ha per soggetto Sorrento e i suoi dintorni. I dipinti di Duclère riprendono le tematiche usuali della veduta napoletana, con una particolare predilezione per i panorami della costiera sorrentina e dell'isola d'Ischia, egli eseguì soprattutto acquerelli e disegni di vedute architettoniche e scene napoletane, interpretati con freschezza e vivacità ed ebbe fra i suoi maggiori committenti a Napoli i Meuricoffre e il duca di San Teodoro. Per la prima volta, nel catalogo della mostra, viene presentata la collezione completa di disegni e dipinti conservati nel Museo Correale, ben 354 disegni e 30 dipinti (raccolti dal conte Pompeo Correale) che illustrano luoghi e monumenti dell’Italia Meridionale. Come sottolineato da Mario Russo, curatore della mostra e del catalogo, appaiono molto significativi a livello documentario alcuni disegni che rappresentano monumenti scomparsi per abbandono o demolizione (es. Taormina: porte urbiche; Sorrento: abbazie di S. Renato e di S. Pietro a Crapolla; Gragnano: chiesa di Sant’Aniello alle Franche), per eventi sismici (terremoto di Messina del 1908, e di Melfi 1851), per ristrutturazioni urbanistiche (Napoli: Fosse del grano a Costantinopoli) o trasformazioni tali da renderli irriconoscibili (es. la fontana di fronte alla Zisa a Palermo). Russo così definisce l’opera: «Questo catalogo offre agli appassionati e ai collezionisti di questa forma d’arte un volume che li condurrà in un sorprendente ideale “Grand Tour” attraverso l’Italia Meridionale».


Per info sulla mostra 081-8781846 o info@museocorreale.it





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