Napoli Teatro Festival

17 giorni di spettacoli, in scena capolavori di De Filippo e Cechov

    di Teresa Mori

Il Napoli Teatro Festival Italia, giunto quest’anno alla settima edizione, si terrà dal 6 al 22 giugno 2014 e punterà sostanzialmente su tre capisaldi: il “cantiere teatrale”, il focus su Cechov e il focus ispirato al mondo dell’infanzia. Quindi 17 giorni per 30 spettacoli, in gran parte prime assolute.

Così Luca De Fusco ha iniziato la presentazione della manifestazione durante la conferenza stampa tenutasi il 4 aprile a Roma, presso la sede della Regione Campania: «Tre spettacoli ?? ha precisato il regista alla sua quarta esperienza consecutiva come direttore artistico del Festival ?? nascono da audizioni tenutesi in città e da residenze artistiche: Finale di partita di Samuel Beckett, regia di Lluis Pasqual, con Lello Arena; Il Sindaco del rione Sanità, di Eduardo De Filippo, con protagonista il ligure Eros Pagni, regia di Marco Sciaccaluga, e Il giardino dei ciliegi di Cechov, di cui ho curato io la regia».

Il focus su Cechov, che cade nel centodecimo anno dalla sua morte, prevede la messa in scena complessivamente di sei sue opere di cui tre versioni diverse dello Zio Vanja. La prima è firmata da Andrei Konchalovski, la seconda, dal titolo Un Vania, ha come regista l’argentino Marcelo Savignone, la terza è diretta dal lettone Rimas Tuminas: si tratta di un adattamento molto poco tradizionale, basato sullo sport, sull’acrobatica, la clowneria grottesca, ed è stato pluripremiato come il più interessante evento russo dell’anno.  Oltre al Giardino dei ciliegi firmato dallo stesso De Fusco, ci sono Tre sorelle, ancora di Konchalovski, e Un Gabbiano per la regia del giovane Gianluca Morelli che lavora tra cinema, teatro e musica.

La parte della rassegna che tratta tematiche sull’infanzia include, inoltre, anche due spettacoli per bambini, Pinocchio, a firma del regista spagnolo Gustavo Tambascio, e Kaspar Hauser, firmato da Alvis Hermanis. Il primo parla malinconicamente di una fine, il secondo dell’inizio di una vita.

In omaggio poi ad Eduardo De Filippo e ai trent’anni dalla morte ci sarà un secondo spettacolo, Dolore sotto chiave, per la regia di Francesco Saponaro, tratto dal radiodramma che il maestro scrisse nel 1964 e che mandò in scena nel novembre dello tesso anno al San Ferdinando.

Il Napoli Teatro Festival è un grande patrimonio della città, dopo sei anni di grandi nomi e ottimi spettacoli, propone anche quest’anno decine di appuntamenti di grande fascino che saranno ospitati, ancora una volta, in location tradizionali (Teatro San Ferdinando, Teatro Mercadante, Ridotto del Mercadante, Teatro Nuovo) ma anche in aree particolarmente suggestive (Museo Nazionale Ferroviario, Centro Prima Accoglienza-Dormitorio Pubblico).

Un appuntamento che è ormai un must per gli appassionati, un’occasione che ogni anno permette di prender parte a spettacoli unici, in un clima di festa che da sette anni perpetua la sua magia.





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