Enza Silvestrini al FjalaFest 2025

Unica scrittrice italiana alla II edizione del festival della letteratura albanese

    di Redazione

La napoletana Enza Silvestrini è l’unica scrittrice italiana presente, con il romanzo I volti della voce, edito da Iuppiter, al Fjalafest, festival della letteratura albanese, giunto alla sua seconda edizione. Nato con l’obiettivo di diffondere la cultura albanese e sostenuto da Open Society Foundation e il Centro Nazionale del Libro e della Lettura d’Albania, il Fjalafest è un importante appuntamento culturale che unisce due popoli, quello albanese e quello italiano, nel segno della letteratura. Dal 26 al 28 settembre, a Milano, nella sede dell’eclettico centro culturale Slow Mill (via Volturno, 32) si alterneranno autori, letture, concerti, presentazioni, incontri. Tra i quindici autori, tra i quali spiccano voci di gradi poeti albanesi come Visar Zhiti e Stefan Capaliku, la partenopea Enza Silvestrini è l’unica scrittrice italiana inserita nel programma di quest’anno.

La Silvestrini ha già pubblicato per Iuppiter il romanzo Sulla soglia di piccole porte (postfazione di Aldo Masullo, 2012) e la favola in versi Diversi amori (illustrazioni di Barbara Balbi, 2013). È autrice di raccolte di poesia (L’assedio, 2021; Controtempo, 2018; Partenze, 2009) e di racconti nei libri d’artista delle edizioni ilfilodipartenope (tra i quali Cavallo Mazzocchi con tavole serigrafiche di Mimmo Paladino). È stata redattrice della rivista di poesia Levania e ha collaborato con Poesia. Ha promosso e curato incontri di letteratura, mostre di libri antichi, progetti culturali. Suoi saggi e recensioni monografiche su poeti italiani del Novecento sono apparsi in volumi e riviste letterarie.

L’appuntamento con la presentazione del suo nuovo romanzo, I volti della voce, è per domenica 28 settembre alle ore 10.30. Il romanzo, che ha una forte impostazione filosofica, è anche racconto di un viaggio, reale e simbolico, che da una città di mare (evidente allusione a Napoli) approda proprio in Albania per recuperare una radice intatta di sé stessi e della storia che lega le generazioni.





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